Ordinamento didattico


    Ai sensi dell’art. 11 del Regolamento Didattico di Ateneo, gli ordinamenti didattici dei corsi di laurea e di laurea magistrale, deliberati contestualmente alla loro istituzione, sono approvati dal Ministero dell’Università e della Ricerca ai sensi dell’art. 11 della legge 19 novembre 1990, n. 341 e sono emanati con decreto del Rettore. La loro entrata in vigore è stabilita dal predetto decreto di emanazione. Con le stesse procedure sono approvate le modifiche agli ordinamenti.

    L’Ordinamento, nel rispetto dei decreti ministeriali delle classi di laurea, determina in particolare:

    a) la denominazione del corso di studio e la relativa classe di appartenenza, o le relative classi qualora si tratti di corso interclasse;

    b) gli obiettivi formativi e i risultati di apprendimento attesi, formulati descrivendo il corso di studio, il relativo percorso formativo e gli effettivi obiettivi specifici; indicando i risultati di apprendimento dello studente secondo il sistema di descrittori dei titoli di studio adottato in sede europea (conoscenza e capacità di comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, attività comunicative, capacità di apprendimento); indicando il significato del corso di studio sotto il profilo occupazionale e individuando gli sbocchi professionali anche con riferimento alle attività classificate dall’ISTAT;

    c) il quadro generale delle attività formative da inserire nei curricula;

    d) i crediti assegnati a ciascuna attività formativa e a ciascun ambito, riferendoli ad uno o più settori scientifico-disciplinari nel loro complesso;

    e) le caratteristiche della prova finale per il conseguimento del titolo di studio.

    Ordinamento didattico del corso di laurea in Archeologia