seminario 21 novembre


RELATORE: Martina Pignatti Morano
TITOLO: Solidarietà e altermondialismo: la cooperazione internazionale che ci trasforma
QUANDO: lunedì, 21 Novembre, ore 16:00
DOVE: Aula F, Polo Fibonacci, Largo B. Pontecorvo 3

ABSTRACT: Mentre il “Ministero degli Affari Esteri” aggiunge al proprio nome “e della Cooperazione Internazionale”, come se la cooperazione fosse ancella degli interessi strategici del paese, con la nuova legge sulla cooperazione del 2014 smette di esistere l’Organizzazione Non Governativa. Quali strade apre questa riforma, nel bene e nel male? E quanta buona cooperazione esiste oggi in Italia, totalmente a prescindere dai dettami del Ministero? Tutta quella che nasce e si rigenera ogni giorno dal bisogno profondo di pace e solidarietà tra i popoli, con o senza soldi, perchè nasce dalle relazioni, non dai finanziamenti. Ne parleremo anche analizzando la parabola atipica dell’associazione Un ponte per… . L’associazione nata dal movimento contro la prima guerra del Golfo nel 1991, ha iniziato a gestire progetti di cooperazione per costruire ponti di pace con l’Iraq, ma senza registrarsi al Ministero degli Esteri. Si è poi scontrata con i limiti del volontariato, e ha deciso di assumere cooperanti, diventando ONG per poter rispondere al meglio alle domande dei partner iracheni, palestinesi, curdi, non senza spaccature interne. Attualmente gestisce progetti di coesione sociale, diritti umani, sostegno alla società civile, peacebuilding, ma non può sottrarsi all’attività umanitaria per costruire relazioni di fiducia con popolazioni devastati dalla guerra. Lavorare con partner di otto nazionalità diverse e decine di etnie, su tutti questi piani sovrapposti, ci trasforma profondamente ogni giorno e ci dà strumenti per avviare in Europa campagne di pressione per il disarmo, l’accoglienza dei migranti, la difesa dei diritti.

Martina Pignatti Morano è presidente dell’associazione Un ponte per… (www.unponteper.it) e referente del Tavolo Interventi Civili di Pace, ed è attiva in Rete Italiana Disarmo, mentre a livello internazionale coordina l’Iraqi Civil Society Solidarity Initiative e partecipa, con la rete Alternatives International, al processo del Forum Social Mondiale. Sostiene dal 2005 movimenti sociali in Medioriente e ha promosso incontri di formazione alla nonviolenza attiva in Iraq, Giordania, Libano, Palestina e Siria.