Formazione degli Insegnanti


    Nota del 6 febbraio 2017

    Per gli studenti e i laureandi e i laureati interessati all’insegnamento nella scuola sono   sintetizzate le principali linee di orientamento e le indicazioni pratiche per acquisire, o verificare di possedere, i requisiti minimi richiesti dal Ministero per:

    • partecipare ad eventuali nuovi cicli di Tirocinio Formativo Attivo (TFA) o simili.
    • accedere al Diploma di specializzazione triennale previsto dalla riforma “Buona scuola” (che, una volta attivato, costituirà, oltre alla Laurea Magistrale, titolo necessario per l’insegnamento) previsto dall’a.a. 2020-2021.

    In considerazione dell’attuale periodo di transizione tra il vecchio e il nuovo sistema di formazione degli insegnanti e del fatto che la legge relativa alla riforma della scuola, in alcuni suoi aspetti, è ancora in via di definizione/approvazione, si suggerisce di seguire gli aggiornamenti sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nell’area tematica Istruzione.  Altro sito da consultare è la pagina della Formazione insegnanti dell’Università: https://www.unipi.it/index.php/universita-scuola

    Presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere o altra struttura di Ateneo non è presente un ufficio che abbia tra i propri compiti quello di valutare la congruità dei Piani di studi ai fini dell’insegnamento. Per questo  tutti coloro che sono interessati sono invitati a provvedere personalmente a verificare il proprio Piano di studi seguendo in primo luogo le indicazioni che seguono; eventualmente possono contattare gli Uffici Scolastici Regionali: hubmiur.pubblica.istruzione.it

    Per pianificare i propri studi universitari in vista dell’insegnamento è necessario essere in possesso di alcune informazioni:

    A queste seguono:

     


    Classe di Laurea

    Nel Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere sono attivate le seguenti Lauree Magistrali (Classe di Laurea; titolatura ministeriale/titolatura adottata dal Corso di Studio di Pisa):

    • LM-2 (Archeologia)/Archeologia.
    • LM-2 (Archeologia)/Orientalistica: Egitto, Vicino e Medio Oriente.
    • LM-65 (Scienze dello spettacolo e produzione multimediale)/Storia e forme delle arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media.
    • LM-78 (Scienze filosofiche)/Filosofia e forme del sapere.
    • LM-81 (Scienze per la cooperazione allo sviluppo)/Scienze per la pace.
    • LM-84 (Scienze storiche)/Storia e civiltà.
    • LM-89 (Storia dell’arte)/ Storia e forme delle arti visive, dello spettacolo e dei nuovi media.

    Piano di studi

    Ognuno deve avere lo schema del proprio piano di studi con l’indicazione del settore scientifico-disciplinare (SSD) di ogni singolo esame sostenuto o da sostenere. Il SSD non è il codice con cui il docente registra il verbale dell’esame (che, ai fini ministeriali, è irrilevante), ma è il settore di appartenenza scientifica dell’esame sostenuto o da sostenere.

    Esempi.

    • Insegnamento/esame: Storia dell’arte medievale in Italia e in Europa; settore scientifico-disciplinare: L-ART/01 Storia dell’arte medievale.
    • Insegnamento/esame: Storia della filosofia moderna e contemporanea; settore scientifico-disciplinare: M-FIL/06 Storia della filosofia.
    • Insegnamento/esame: Antropologia culturale, settore scientifico-disciplinare: M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche.
    • Insegnamento/esame: Geografia umana; settore M-GGR/01 Geografia.

    Il SSD di ogni esame si trova indicato:

    • nel portale di Iscrizione agli esami, programmi di esame e valutazione didattica. https://esami.unipi.it/esami2 > cliccare su Programmi > cliccare su Ricerca > cercare per Cognome docente oppure per Insegnamento > cliccare su titolo dell’Insegnamento > compare un quadro con le info generali tra cui il SSD.
    • nel Regolamento didattico di ogni Corso di Studio Triennale e/o Magistrale. http://www.cfs.unipi.it/formazione/ > cliccare su Corsi di laurea triennale oppure Corsi di laurea magistrale > cliccare sul proprio Corso di Studi > in elenco a sinistra “Didattica” cliccare su Regolamento didattico (elenco dei corsi, con indicazione dei relativi cfu e del SSD).
    • su Omero – Portale della didattica: attenzione non è più aggiornato quindi vale solo per il pregresso.

    Requisiti ministeriali di accesso alla Classe di concorso prescelta

    Tutte le Classi di concorso con Requisiti di accesso e Indirizzi di studi sono scaricabili sulla Gazzetta Ufficiale http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/2/22/16G00026/sg.

    A questo link trovate gli schemi delle Classe di concorso più coerenti con le Lauree Magistrali attivate presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, ossia:


    Suggerimenti

    Lo studente che è interessato all’insegnamento potrà colmare l’eventuale debito di cfu e assolvere i requisiti minimi richiesti in più modi:

    • optare per sostenere esami con SSD utili all’insegnamento laddove nel proprio piano di studi siano presenti elenchi di esami tra cui scegliere;
    • tra gli Esami a scelta/Esami liberi inserire esami con SSD utili all’insegnamento;
    • sostenere esami con SSD utili all’insegnamento come esami extracurricolari (esami fuori dal Piano di studi, che non valgono ai fini dell’acquisizione del titolo di Laurea ma che restano nella carriera universitaria);
    • una volta in possesso della Laurea magistrale sostenere gli esami con SSD utili all’insegnamento nella forma di esami con cfu integrativi come previsto dall’Ateneo di Pisa.

    Integrazione crediti per accesso ai TFA

    Principali riferimenti normativi

    Atto di governo 377 del 16 gennaio 2017 “Schema di decreto legislativo recante riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione…”

    Legge del 13 luglio 2015 n. 107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” corredato dalle relative note

    DM 10 settembre 2010 n. 249 Regolamento concernente: “Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti…”

     

    Prof. Cecilia Iannella, referente per la Formazione degli insegnanti