Pubblicato il volume “Interpretare la quarta rivoluzione industriale. La geografia in dialogo con le altre discipline”, a cura di Michela Lazzeroni e Monica Morazzoni

5 Gennaio 2021

Si segnala l’uscita, nella collana editoriale del Progetto di Eccellenza del Dipartimento di Civiltà e Forme del Saperecon l’editore Carocci, del volume a cura di Michela Lazzeroni e Monica Morazzoni dal titolo Interpretare la quarta rivoluzione industriale. La geografia in dialogo con le altre discipline”, Carocci, Roma, 2020.

Il libro affronta un tema di grande attualità rappresentato dallo sviluppo e dalle diffusione delle nuove tecnologie e dal loro impatto nei diversi campi dell’azione umana, tanto che si parla oggi di una nuova, quarta, rivoluzione industriale. Ma che cosa si intende per quarta rivoluzione industriale? Quali sono le tecnologie abilitanti e imutamenti che hanno portato a parlare di una nuova rivoluzione industriale? Quali le chiavi di lettura più appropriate per capire i cambiamenti prodotti nei modelli economici e sociali e per analizzare le reazioni a livello territoriale?

Il volume cerca di rispondere a questi interrogativi con l’obiettivo di mettere in luce i meccanismi generativi e i processi di destabilizzazione, innescati nel campo economico, sociale, sanitario, della mobilità e del tempo libero. Per affrontare la complessità del fenomeno, il testo dedica ampio spazio, nella prima parte, ad un dialogo interdisciplinare tra ingegneri, economisti, sociologi, filosofi, storici e geografi, dal quale emergono diversi punti di vista e paradigmi per l’interpretazione della quarta rivoluzione.

All’interno di questa prospettiva interdisciplinare vengono proposti, nella seconda parte, i contributi della geografia, che mirano ad analizzare sia i fattori di contesto che promuovono lo sviluppo delle tecnologie che le dinamiche spaziali innescate, in termini di opportunità e qualità della vita, ma anche di generazione di diseguaglianze e nuove relazioni di potere.
La rilevanza di riflettere anche in maniera critica sulle tendenze in atto e sugli scenari futuri, nei quali cresce il ruolo delle tecnologie, risulta ancora più evidente alla luce della crisi che stiamo attraversando e della necessità di promuovere ricerche finalizzate non solo ad affrontare l’emergenza e la ripartenza, ma anche ad elaborare nuove forme di pensiero in grado di aiutarci a capire ciò che sta succedendo e indirizzarci verso nuovi modelli di sviluppo.