Storia medievale | Al di fuori del potere: culture, prassi e modelli della gente comune nell’Italia pienomedievale

Incontro nell’ambito dei Martedì dei dottorandi e delle dottorande

Per i “Martedì dei dottorandi e delle dottorande” – edizione 2023, martedì 7 marzo 2023, dalle 15:00 alle 19:00, si terrà l’appuntamento dedicato al tema Storia medievale | Al di fuori del potere: culture, prassi e modelli della gente comune nell’Italia pienomedievale.

Gente comune e Storia medievale

Individuare la “gente comune” in epoca medievale è cosa ardua. Di fatto, se si intendesse ciò che nel Medioevo veniva definito “comune” o “del comune”, rischieremmo di allontanare l’attenzione dal concetto posto alla base del nostro ciclo di seminari e, paradossalmente, di discutere dei “gruppi dirigenti”. In aggiunta, la “massa” non sempre è omogenea, dacché la struttura sociale non possiede una rigida compartizione su base giuridica: si pensi solo al contesto tra i secoli XI e XII, durante i quali la segmentazione del tessuto contadino è caratterizzata da una certa mobilità e, quindi, al suo interno, dalla creazione di vere e proprie “élites locali rurali” (cfr. S. Collavini; S. Carocci).

Partendo da simili valutazioni e tenendo presente che la relazione tra sfera del potere e gruppi sociali soggetti ad essa cambia e si esprime in forme diverse a seconda delle cronologie e dei contesti specifici, è possibile affermare che le definizioni di tali gruppi risultano sempre fluide e contestuali (si pensi al concetto di crowdsS. Bobricky, 2018). Per “gente comune” possiamo dunque assumere la definizione di “gruppo non socialmente differenziato”, oppure di “gruppi sociali estranei alla sfera del potere”. Per quanto poco si sappia di questi gruppi, data la loro assenza all’interno delle fonti, ad essi sicuramente corrispondeva una sfera di valori, modelli e consuetudini capace di regolarne le scelte; in sostanza, essi possedevano una cultura propria. Ma cosa possiamo sapere di questa cultura comune, cioè della cultura diffusa? Come possiamo conoscerne il profilo e gli elementi costitutivi, così come conosciamo la cultura intellettuale e dei gruppi di potere?

Riteniamo non solo interessante, ma anche stimolante, sia dal punto di vista della prospettiva scientifica che da quello del metodo, proporre un seminario che provi a rispondere alle domande: possiamo studiare le culture proprie dei gruppi estranei alla sfera del potere? E se sì, come? Lo spunto può a sua volta incoraggiare altri interrogativi: a una gerarchia del potere corrisponde forse una gerarchia delle culture? (A tal proposito si veda il volume La culture du haut moyen âge, une question d’élites?) Esiste davvero una contrapposizione tra cultura dell’alto e cultura del basso, o è possibile individuare una stratificazione dei livelli comunicativi della cultura stessa? In questo senso, è interesse delle élites rappresentare e definire la “gente comune” e la corrispondente dimensione culturale nella loro condizione di subalternità?

L’attenzione vuole concentrarsi soprattutto sui secoli centrali del Medioevo (secoli XI, XII, XIII): il pieno Medioevo, che come categoria storica è ancora poco considerato, è luogo di quelle trasformazioni che portano alle strutture pienamente medievali e più originali.

Attraverso tre casi di studio dell’Italia pienomedievale, il seminario si propone di indagare particolari aspetti inerenti la cultura – nel suo significato più ampio di complesso di valori, modelli, consuetudini – dei gruppi non socialmente differenziati e delle nuove collettività urbane, che dal XII sempre più avanzano nei contesti di esercizio del potere.

Programma

Prof.ssa Alma Poloni, Università di Pisa, Vice-Coordinatrice del Corso di Dottorato in Storia
Introduzione e saluti

Prof. Chris Wickham, University of Oxford
L’anno 1184 nelle campagne di Pavia e Piacenza

Dott. Dario Internullo, Università di Roma Tre
Memorie collettive in movimento: il valore pubblico dei monumenti nel Medioevo

Dott. Alberto Cotza, Università di Pisa
«Per defendere la ragione di uno povero cittadino»: il giudice Cerino e i suoi “colleghi” alla fine del XII secolo

Tavola rotonda dei dottorandi e delle dottorande dell’università di Pisa
Intervengono: Nicolò Galluzzi, Michela Guidi, Loris Motta, Giulia Petruzzi.

L’incontro si terrà a Pisa in modalità mista, in presenza presso la GIARA – Gipsoteca di Arte Antica e Antiquarium dell’Università di Pisa (Piazza San Paolo all’Orto 20, Pisa) e online su piattaforma MS Teams.

Il link e le informazioni per la partecipazione da remoto, verranno forniti contattando l’indirizzo e-mail: martedideidottorandi.cfs@gmail.com.


Informazioni e contatti

martedideidottorandi.cfs@gmail.com

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