“(dis)ordini” è la collana editoriale promossa dal Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere al fine di disseminare i risultati delle ricerche del Progetto di Eccellenza 2023-2027 “Un senso nel disordine. Praticare la complessità”.
Pubblicata da Edizioni ETS, la sua programmazione viene stabilita dalla Commissione Editoriale del Dipartimento di Eccellenza.
I volumi della collana, in formato PDF, sono progressivamente pubblicati e resi fruibili su questa pagina predisposta dall’editore.
Numeri pubblicati

1. Il giardino alla francese.
Politica, cultura, costituzioni
A cura di: Cristina Cassina
Anche il pensiero politico – come la religione, la letteratura, la filosofia e l’arte nelle sue diverse forme – ha i propri giardini. Quello “alla francese” per lungo tempo ha simboleggiato un ordine politico di stampo assolutistico, perlopiù opposto al sistema inglese.
2. Prospettive di filosofia della matematica
A cura di: Luca Bellotti
Questo lavoro vuole essere una ricognizione di alcune prospettive teoriche nella filosofia della matematica che, pur derivando in parte da posizioni classiche e sempre confrontandosi con esse, sono risultate in qualche misura minoritarie (o addirittura per certi aspetti eccentriche) nel dibattito novecentesco (soprattutto nel contesto della filosofia analitica) e in quello degli ultimi decenni…
La scheda sul sito dell’editore
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3. Esegesi e forme del sapere dall’Antichità al Medioevo
A cura di: Giacomo Brioni, Giuseppe Nastasi, Silvio Nastasi, Gabriele Tringale, Giovanni Trovato
Nel corso dei secoli antichi e medievali, l’esegesi dei testi autorevoli – da Platone ad Aristotele, dalla Bibbia a Senofonte – non è stata soltanto un’attività conservativa. È stata anche e soprattutto uno strumento di produzione e trasformazione del sapere: una pratica capace di generare teorie nuove e di orientare l’elaborazione concettuale in contesti molto diversi tra loro.
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4. Map Talks. Dalla cartografia storica all’intelligenza artificiale geospaziale
A cura di: Michela Lazzeroni, Antonello Romano, Paola Zamperlin
In un’epoca segnata da trasformazioni rapide, incertezza e crescente caos, le carte geografiche continuano a costituire strumenti fondamentali per conoscere e interpretare la contemporaneità e le traiettorie passate e future che la attraversano.


