“Scomodo. Il mio percorso ad ostacoli” di Tommaso Fanucci vince il Premio Inclusione 3.0

Il volume Scomodo. Il mio percorso ad ostacoli di Tommaso Fanucci, studente del corso di laurea magistrale in Comunicazione, Media e Tecnologie, è tra i vincitori del Premio internazionale Inclusione 3.0. Il riconoscimento, giunto alla nona edizione, è istituito dalla cattedra di Pedagogia e Didattica Speciale dell’Università degli Studi di Macerata e valorizza realtà ed esperienze considerate tra le più rappresentative nell’ambito dei processi inclusivi a livello nazionale e internazionale.

La premiazione si è tenuta durante la Settimana dell’Inclusione, svoltasi dal 23 al 28 marzo presso l’Università di Macerata. Il Premio speciale Inclusione 3.0 è stato consegnato a Tommaso Fanucci dal Magnifico Rettore dell’Università di Macerata John Mc Court.

Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Macerata, Prof. John Mc Court, consegna il premio speciale Inclusione 3.0 a Tommaso Fanucci

La giuria, presieduta dalla professoressa Catia Giaconi, prorettrice dell’Università di Macerata e presidente della Società Italiana di Pedagogia Speciale (SIPeS), ha così motivato il riconoscimento:

«Il volume narra il percorso scolastico di un ragazzo che affronta, fra difficoltà quotidiane, delusioni e speranze, il faticoso processo di conquista dell’autonomia, mostrando come relazioni autentiche e attente possano aprire nuovi orizzonti e trasformare la solitudine in un’opportunità di crescita. Scomodo. Il mio percorso ad ostacoli si distingue per la profondità della sua testimonianza e per la capacità di stimolare una riflessione critica sul valore della persona, sottolineando l’importanza di costruire contesti educativi più consapevoli, rispettosi e realmente inclusivi.»

Nel volume, pubblicato da Felici Editore, Fanucci narra e testimonia la propria esperienza scolastica, mettendo in luce le difficoltà che ancora ostacolano il progetto di vita delle persone con Bisogni Educativi Speciali, spesso alimentate da pregiudizi e discriminazioni anziché da motivazioni scientifiche e pedagogico-didattiche.

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