Pisa progetto suburbio. Scavo archeologico all’ex Area Scheibler – domande di partecipazione

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pisa-progetto-subrbio-scavo-archeologicos-all-ex-area-scheiblerNel suburbio di Pisa, un fitto tessuto di abitati, necropoli e strutture produttive riflette le alterne fortune della città. L’ex Area Scheibler, presso l’attuale stazione di San Rossore, testimonia in modo esemplare come la trasformazione di strutture economiche, sociali e culturali si compia spesso negli usi differenti dei medesimi luoghi.

Limitate indagini svolte in passato hanno infatti mostrato come a un fitto insediamento di capanne di età etrusca segua una riconversione agricola in età romana con opere di bonifica legate alla centuriazione. In età augustea è realizzato un grande complesso, forse una villa suburbana, di cui costituiscono indizio i numerosi materiali edilizi decontestualizzati. In epoca tardoantica, in prossimità dei ruderi del complesso, si impianta una necropoli longobarda. La frequentazione del sito è testimoniata ancora in epoca medievale dalle tracce di attività produttive connesse alla lavorazione del ferro.

In quest’area l’Università di Pisa svolgerà uno scavo didattico dal 26 agosto al 4 ottobre 2019 suddiviso in due turni. Potranno partecipare studenti, laureandi e specializzandi dell’Università di Pisa (20 per turno).

Durante lo scavo gli studenti avranno la possibilità di svolgere attività di scavo, documentazione e primo trattamento dei reperti rinvenuti.

  • I turno: 26 agosto – 13 settembre
  • II turno:16 settembre 4 ottobre

Sarà obbligatorio frequentare il corso di sicurezza ed effettuare la visita medica. Per quest’ultima sarà nostra cura inviare l’elenco dei ragazzi selezionati per lo scavo all’ufficio di medicina del lavoro per ottenere il certificato medico.

Per partecipare, gli interessati dovranno compilare il modulo online disponibile su questa pagina entro il 30 maggio.

Per informazioni contattare scavoscheibler@gmail.com

Nota bene: Poiché nell’area interessata dalle indagini è preventivamente prevista una bonifica da eventuali ordigni bellici e non potendo ad oggi valutare i tempi dell’intervento, si segnala che l’indagine archeologica potrebbe essere sostituita da un’attività di laboratorio autunnale volto al trattamento della documentazione acquisita da scavi pregressi nella stessa area: quantificazione e classificazione dei reperti archeologici, catalogazione e digitalizzazione dei materiali secondo i nuovi standard ministeriali (MINP 2); digitalizzazione delle planimetrie in ambiente CAD, studio delle stratigrafie, realizzazione di diagrammi stratigrafici e piante di fase. Tempistiche e modalità di questa attività saranno specificate all’evenienza.

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