XLI Ciclo
Filippo DEL GRATTA – Storia medievale
Tutor: Simone Maria Collavini
Cotutor: Giacomo Vignodelli (Università di Bologna)
Titolo progetto: La Cronaca di Novalesa e il cosmo politico del regnum. Una rilettura in chiave relazionale
Abstract del progetto:
La Cronaca di Novalesa è uno dei testi più rilevanti per lo studio dell’Italia settentrionale tra i secoli X e XI. Il progetto mira a proporre una nuova contestualizzazione della Cronaca, indagandone le fasi di scrittura e la causa scribendi. Inoltre, notando il ruolo che la congregazione di Novalesa giocò ai più alti livelli del regno nel periodo intorno al 1000, nei tre anni si studieranno le relazioni tra l’ente monastico (con sede a Breme, in Lomellina) e il cosmo poltico, sia laico che ecclesiastico. Si cercherà di comprendere quali furono le ragioni che spinsero i vari soggetti a entrare in relazione con i monaci, e quali conseguenze ebbero questi contatti nelle dinamiche politiche del tempo.
Contatti: filippo.delgratta@phd.unipi.it
Giulia LA PORTA – Storia contemporanea (Borsa di Studio Domus Mazziniana)
Tutor: Pietro Finelli (Domus Mazziniana)
Cotutor: Alberto M. Banti
Titolo del progetto: Dall’individuo alla nazione, dalla nazione all’Europa: il paradigma mazziniano della nazione nell’europeismo di Carlo Rosselli
Abstract del progetto:
Il progetto indaga la trasposizione del paradigma mazziniano della nazione nell’europeismo di Carlo Rosselli, verificando se e in che misura le categorie concettuali elaborate da Giuseppe Mazzini per definire il rapporto tra individuo, Patria e Umanità possano servire da chiave interpretativa per comprendere la visione europea di Rosselli. Per Mazzini, la nazione rappresentava l’istituzione intermedia indispensabile tra individuo e umanità, necessaria per preservare l’agency politica del singolo attraverso una missione collettiva al servizio dell’Umanità, la quale, invece, non avrebbe potuto essere preservata da un cosmopolitismo che gettava il singolo individuo davanti ad un mondo immensamente più vasto di lui. Di fronte al fascismo, Carlo Rosselli – discendente della famiglia che ospitò Mazzini in punto di morte – ritenne l’internazionalismo universale insufficiente ed illusorio e identificò nell’europeismo l’idea-forza capace di mobilitare le masse nella lotta contro i fascismi. L’indagine vorrà indagare se il vocabolario e i concetti mazziniani siano stati rielaborati in chiave europeista: l’ipotesi di lavoro sostiene che Rosselli abbia operato una trasposizione consapevole delle strutture concettuali mazziniane dal livello nazionale a quello europeo, mantenendone la logica interna ma modificandone l’oggetto di riferimento.
Contatti: giulia.laporta@phd.unipi.it
Riccardo IANNACCONE – Storia contemporanea
Tutor: Carlotta Ferrara degli Uberti
Cotutor: Alberto M. Banti
Titolo del progetto: Discorso securitario, allineamento strategico e mutamento istituzionale in Israele (2000–2023)
Abstract del progetto:
Il progetto di ricerca analizza la costruzione e l’evoluzione del discorso sullo stato ebraico come oggetto di sicurezza nazionale nel periodo 2000–2023, concentrandosi sui processi di securitizzazione sviluppatisi in Israele nel contesto post-Accordi di Oslo e sulle reazioni prodotte dalle principali organizzazioni e reti ebraiche statunitensi attive nel dibattito pubblico e nel rapporto con Israele. La ricerca si propone di ricostruire come il nesso tra “ebraicità”, sicurezza nazionale e ordine regionale sia stato storicamente articolato nel dibattito politico e istituzionale israeliano e come tali riformulazioni siano state recepite, sostenute o contestate all’interno dell’ebraismo statunitense organizzato.
L’analisi si articola su più livelli: da un lato, lo studio delle fonti politiche istituzionali israeliane – quali Basic Laws, legislazione ordinaria, documenti strategici, discorsi politici e sentenze della Corte Suprema –; dall’altro, l’esame di prese di posizione pubbliche, documenti programmatici, materiali d’archivio e interventi mediatici prodotti da organizzazioni ebraiche statunitensi.
Il progetto adotta un approccio di storia contemporanea a orientamento culturale e istituzionale, integrando l’analisi dei contesti e delle istituzioni con lo studio dei linguaggi politici e delle categorie normative. In dialogo con le teorie costruttiviste delle relazioni internazionali e con i critical security studies, la ricerca mira a mostrare come il paradigma securitario abbia costituito un quadro di riferimento ricorrente, ma soggetto a ridefinizioni e fratture, nel contesto israeliano e nel rapporto tra Israele e una parte significativa dell’ebraismo statunitense.
Contatti: riccardo.iannaccone@phd.unipi.it
Irene MUTINATI – Storia contemporanea (Borsa di studio Dipartimento di Eccellenza 2023-27)
Tutor: Gianluca Fruci
Co-Tutor: Alberto M. Banti
Titolo del progetto: L’ordine del mondo. Il panorama delle nazioni nelle riviste enciclopediche illustrate (1832-1861)
Abstract del progetto:
Il progetto analizza i periodici illustrati enciclopedici che, a partire dagli anni Trenta dell’Ottocento, si diffondono in Europa e animano il mercato editoriale italiano. Queste riviste, fondate sull’integrazione tra testo e immagine, sono uno strumento di ordinamento, immaginazione e catalogazione enciclopedica del mondo, percepito come instabile: popoli, tipi sociali, eventi storici, caratteri nazionali e rivoluzioni vi sono classificati secondo l’ormai dominante cultura panoramica. In un’epoca segnata dal disordine politico e bellico, la stampa pittoresca si configura come un laboratorio di mediazione tra universalismo di matrice illuministica e rinnovati linguaggi della comunicazione pubblica d’età romantica. Il progetto osserva questi dispositivi mettendo al centro dell’analisi l’intreccio tra divulgazione geografica, trasformazioni politiche e sfera mediatica.
Contatti: irene.mutinati@phd.unipi.it
XL Ciclo
Mariano COLAPRETE – Storia greca
Tutor: Margherita Facella
Cotutor: Anna Anguissola
Titolo progetto: “La ricca veste degli dèi: storia, diffusione e sviluppo dell’ependytes nell’iconografia delle divinità anatoliche e siriane d’epoca greco-romana”
Abstract del progetto:
Ogni persona appassionata di antichità e storia dell’arte conosce le immagini di Artemide di Efeso, a riprova di come queste abbiano sempre affascinato lo sguardo del pubblico antico e moderno. Il progetto, dunque, si propone di studiare una particolare sopravveste connessa all’iconografia di numerosi idoli frontali dell’Anatolia e della Siria d’epoca greco-romana. La sopravveste, meglio nota nel mondo degli studi con i termini “ependytes” e “guaina”, vede la sua comparsa ufficiale in epoca ellenistica e una notevole diffusione sotto l’Impero romano, ma i valori ad essa attribuiti da parte dei/delle fedeli sono andati incontro a trasformazioni su base geografica e temporale. Le sue accezioni simboliche dipendevano da numerosi fattori, quali: il sito e l’ambiente in cui l’immagine era esposta, l’identità della persona o della comunità che la osservava e l’epoca storica in cui la stessa immagine veniva osservata. Il progetto si occuperà dunque di indagare la genesi dell’ependytes e il suo rapporto con le precedenti produzioni artistiche dell’Anatolia, la sua successiva diffusione in Anatolia e Siria e infine la sua possibile risemantizzazione all’esterno dell’ambito iconografico anatolico-siriano. Lo studio interdisciplinare dell’ependytes, dunque, non è strettamente rilegato al campo degli studi archeologici e iconografici, di cui si serve a livello metodologico, ma offre una serie di importanti spunti di riflessione a numerosi indirizzi degli studi storici quali gli identity studies, la storia delle religioni e la storia politica.
Contatti: mariano.colaprete@phd.unipi.it
Maria Letizia FONTANA – Storia contemporanea
Tutor: Vinzia Fiorino
Cotutor: Manoela Patti (Università di Palermo)
Titolo del progetto: Reti e reticoli. Donne pacifiste nell’Italia degli anni Ottanta
Abstract del progetto:
Il progetto di ricerca mira a mappare aggregazioni femminili pacifiste, antimilitariste e antinucleari impegnate negli anni Ottanta in Italia. La ricerca terrà conto di vari livelli e sfere d’indagine in cui si articolava il rapporto tra donne, pace e violenza: i movimenti femministi, le biografie delle donne attive attraverso la ricostruzione orale della memoria e il contesto storico-politico. Del femminismo si indagheranno i diversi approcci delle aggregazioni femminili riguardo le tematiche di guerra, violenza, antimilitarismo, tenendo in considerazione le esperienze dei femminismi nel decennio precedente individuandone discontinuità e/o continuità. Attraverso l’uso delle fonti orali si vuole ricostruire la biografia delle attiviste e i networks formati tra donne a livello nazionale ed internazionale. La cornice di riferimento saranno i mutamenti politici, strategici-militari e sociali degli anni Ottanta. L’obiettivo finale, quindi è quello di svolgere una ricerca storico-sociale qualitativa attraverso lo studio interdisciplinare tra storia delle donne e di genere, storia transnazionale, storia orale e delle istituzioni politiche.
Pietro GIANI – Storia medievale; borsa di studio Dipartimento di Eccellenza 2023-27
Tutor: Alma Poloni
Cotutor: Alberto Luongo (Università di Roma Tor Vergata)
Titolo del progetto: «Artefici e manuali e idioti». Il governo degli uomini nuovi a Firenze (1342-1348)
Abstract del progetto:
Questo progetto propone lo studio di alcuni anni cruciali per la storia del Trecento fiorentino, ovvero quelli che vanno dal 1342, anno in cui la città decise di affidare il proprio governo al duca di Atene, fino allo scoppio dell’epidemia di peste del 1348. È in questi anni che si verifica un’apertura senza precedenti degli organi di governo nei confronti dei membri delle arti minori, e in generale di uomini nuovi della politica, estranei alla vecchia classe dirigente e alle famiglie in precedenza più rappresentate. L’obiettivo della ricerca è quello di studiare i fattori che determinarono questo ricambio politico e le varie dinamiche del fenomeno, ma soprattutto di giungere, attraverso un accurato studio di fonti e documenti d’archivio, ad una conoscenza quanto più elevata possibile dei membri della classe dirigente fiorentina che si avvicendarono ai vertici del potere cittadino in quegli anni.
Considerando che il periodo in questione fu caratterizzato dal presentarsi di sfide assai complesse per la collettività (la gestione dell’enorme debito pubblico accumulatosi negli anni e l’ondata di fallimenti delle compagnie che sconvolse un’intera generazione di fiorentini), con questa ricerca intendo inoltre mettere in luce quei fenomeni di spontanea evoluzione e adattamento con cui una società cittadina del tardo medioevo riuscì ad affrontare ed infine aver ragione di un serio momento di caos e disordine.
Contatti: p.giani@studenti.unipi.it
Marika GIATI – Storia contemporanea
Tutor: Vinzia Fiorino
Co-Tutor: Paola Rudan
Titolo del progetto: Françoise d’Eaubonne e il problema femminista dell’ecologia
Abstract del progetto:
Il progetto si propone di ricostruire la vicenda militante e intellettuale di Françoise d’Eaubonne, coniatrice del termine ecofemminismo al fine di portare alla luce la costellazione culturale che segna l’origine e lo sviluppo dell’ecofemminismo. L’ipotesi principale di ricerca è che il suo contributo, tanto fondamentale quanto disconosciuto, costituisca la lente privilegiata per affrontare il problema femminista dell’ecologia all’interno dei movimenti sociali in azione dal lungo Sessantotto in avanti. La ricerca segue due linee principali indagando, da un lato, come l’ecologia sia stata riconosciuta da teoriche e attiviste femministe, sin dagli anni Settanta del Novecento, quale problema delle donne, dall’altro, come la cultura politica ecologista abbia fatto i conti con la posizione specifica delle donne nella società.
Attraverso un duplice sguardo verso i concetti e verso i discorsi e le pratiche del movimento ecologista e del movimento femminista e la loro interazione storica a partire dagli anni Settanta, il progetto vuole ricostruire le relazioni e le reti politiche che d’Eaubonne ha attraversato e influenzato facendo emergere in questo modo l’importante contributo che l’autrice francese ha lasciato nella contemporanea cultura politica ecofemminista.
Contatti: marika.giati@phd.unipi.it
Matteo INNOCENTI – Storia moderna; borsa di studio Dipartimento di Eccellenza 2023-27
Tutor: Cristina Cassina
Co-tutor: Alessandro Buono
Titolo del progetto: Il Commonwealth di James Harrington nel dibattito tra Monarchia e Repubblica (1656-1660)
Abstract del progetto:
L’opera di James Harrington (1611-1677) si colloca in un momento di transizione: quello
successivo alla Grande Guerra Civile inglese e allo sconvolgente regicidio di Carlo I. Si tratta di un magma che altera in modo inedito la sensibilità e il vocabolario politico d’Oltremanica. Inquadrata nel progetto per il Dipartimento di Eccellenza (2023-2027), la ricerca ne integra le tematiche (un senso nel disordine, praticare la complessità) con l’intenzione di approfondire il fertile dibattito degli anni Cinquanta. Superare l’autorità de facto della spada per trovare un nuovo assetto istituzionale, del resto, non può prescindere dalla ricerca di una soluzione condivisa. In questo senso la ricetta del Commonwealth harringtoniano è frutto di una coralità, di un processo dialettico in grado di trovare una cura alla ferita inglese, di dare un senso al disordine.
Contatti: matteo.innocenti@phd.unipi.it
Luca MORETTI – Storia romana
Tutor: Andrea Raggi
Co-tutor: Domitilla Campanile
Titolo del progetto: Il potere romano in Gallia nell’età giulio-claudia
Abstract del progetto: Il progetto è dedicato alla presenza di Roma in Gallia Comata sotto la dinastia giulio-claudia. Nel corso di tale ricerca ci si propone di studiare le strategie che l’amministrazione imperiale utilizzò per gestire i territori annessi da Giulio Cesare e le modalità, collaborative o conflittuali, attraverso le quali la popolazione locale entrò in contatto con i Romani. Da questa prospettiva grande attenzione verrà riservata al fenomeno delle rivolte provinciali, che merita una nuova analisi complessiva. Campi di indagine altrettanto significativi sono, ad esempio, il processo di integrazione politica dell’aristocrazia gallica (concessione della cittadinanza romana e del cd. ius honorum) e l’intervento romano sulle pratiche religiose (introduzione del culto imperiale; opposizione al druidismo).
Contatti: luca.moretti@phd.unipi.it
Annamaria PERSIA – Paleografia; borsa di studio Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
Tutor: Maria Cristina Rossi
Cotutor: Antonino Mastruzzo
Titolo del progetto: “La cronaca di Alessandro Streghi: cultura e immagine della Lucca del XV secolo attraverso l’edizione di una cronaca illustrata”
Abstract del progetto:
Il progetto di ricerca ha come oggetto di studio l’opera di Alessandro Streghi, una cronaca in versi della città di Lucca, datata al XV secolo e tramandata da tre testimoni: i mss. BSL 1661 e 2629, di fine Quattrocento ed entrambi illustrati, e il ms. 942, di XVIII secolo. La cronaca, composta da venticinque canti, è stata edita per i primi diciotto da Andrea Tobia Zevi nel 2018, con il titoloLe Cronache di Lucca, e per gli ultimi sette da Amedeo Pellegrini a cavallo tra gli anni 1899-1902, con il titolo Il Piccinino.
L’obiettivo del lavoro è l’allestimento di una nuova edizione critica dell’opera, per la prima volta in forma integrale, che comprenda anche le ultime carte del ms. 1661, oltre un migliaio di versi sinora del tutto inediti. L’edizione delle carte inedite consentirà di verificare come la cronaca abbracci un arco cronologico molto più ampio di quello sinora accertato. Un’attenzione particolare sarà inoltre riservata, con un approccio metodologico multidisciplinare, all’analisi comparata dei corredi iconografici dei mss. 1661 e 2629, che contribuiscono a meglio definire la valenza politica e culturale dell’opera, viva testimonianza della civiltà lucchese di tardo Quattrocento.
Contatti: annamaria.persia@phd.unipi.it
XXXIX Ciclo
Andrea CAREDDU – Storia greca
Tutor: Margherita Facella
Cotutor: Federico De Romanis (Università di Roma Tor Vergata)
Titolo del progetto: “Commerci ai confini: una ricerca su funzionari,amministratori e supervisori in età ellenistica e romana”.
Abstract del progetto: Il progetto di ricerca afferisce all’ambito della storia dell’amministrazione commerciale in età ellenistico-romana. I territori oggetto di indagine sono il Deserto Orientale egiziano e l’area del Golfo Persico, per un periodo compreso tra il III secolo a.C. e il II d.C. Si tratta di zone di confine e contatto, inserite nelle più ampie rotte dell’Oceano Indiano Occidentale e, di conseguenza, interessate da un intenso traffico di persone e merci. L’obiettivo principale è indagare il complesso modo in cui regni e imperi gestirono i commerci in queste importanti aree. Nello specifico, si procederà allo studio estensivo delle differenti cariche preposte all’amministrazione commerciale attestate nella documentazione a disposizione, così da chiarire rispettivi ruoli e competenze.
Contatti: andrea.careddu@phd.unipi.it
Francesca CUSTODI – Storia dei paesi islamici; borsa di studio PNRR
Tutor: Renata Pepicelli
Co-tutor: Massimo Zaccaria (Università di Pavia)
Titolo del progetto: Ribelli per una ragione. Connessioni fra banditismo e resistenza nella Colonia Eritrea.
Abstract del progetto: Il progetto di ricerca guarda agli individui che furono definiti “ribelli” e/o “briganti” dalle autorità coloniali italiane in Eritrea, negli anni tra la fondazione della colonia (1890) e la fine del governatorato di Ferdinando Martini (1907). In particolare, si concentra su coloro le cui azioni (apertamente politiche o meno) furono dirette contro coloni, militari e prigioni italiane. L’obiettivo è ricostruirne i percorsi di vita per comprendere le ragioni alla base delle loro azioni. La ricerca, condotta fra Italia ed Eritrea, si basa su fonti d’archivio e interviste.
Contatti: francesca.custodi@phd.unipi.it
Alessandro GIACOMELLI – Storia medievale
Tutor: Simone Maria Collavini
Co-tutor: Maria Elena Cortese (Università di Bologna)
Titolo del progetto: La militia a Lucca nel XII secolo (1081-1203)
Abstract del progetto: A partire dagli anni Ottanta dell’XI secolo, l’attuale Toscana fu interessata da un mutamento di portata epocale: nel giro di pochi decenni, giunse al termine la storia plurisecolare della marca di Tuscia, organismo politico di matrice carolingia. Lucca, che della marca era la “capitale”, costituisce un caso di particolare interesse al fine di indagare in dettaglio la definizione di nuovi equilibri e la nascita di nuove strutture di potere. Il presente progetto di dottorato si interroga sui protagonisti del processo fin qui evocato: i milites urbani lucches, esponenti di una nuova élite che emerse e si strutturò lungo il XII secolo.
Contatti: alessandro.giacomelli@phd.unipi.it
Luca MERCIADRI – Storia moderna; borsa di studio PNRR
Ylenia VIGGIANO – Orientalistica
Tutor: prof. Anacleto D’Agostino
Co-tutor: prof. Gianni Marchesi (Università di Bologna)
Titolo del progetto: Il mattone nell’architettura mesopotamica tra età del Bronzo Tardo ed età del Ferro: innovazioni regionali, sviluppo e diffusione di materiali e tecniche edilizie tra l’età dei rapporti internazionali e l’età degli imperi nel Vicino Oriente antico.
Abstract del progetto: Il progetto si propone di analizzare e delineare lo sviluppo diacronico del mattone, sia crudo sia cotto, e delle tecniche costruttive ad esso associate all’interno dell’edilizia mesopotamica tra le età del Bronzo Tardo e del Ferro. Uno degli obiettivi della ricerca è quello di individuare l’esistenza di scambi e di influenze reciproche, nell’ambito delle tecniche architettoniche, tra la Mesopotamia settentrionale e la Mesopotamia centro-meridionale, oltre che gli apporti e i contributi innovativi di ambito regionale alla tradizione edilizia mesopotamica. L’arco temporale scelto permette di inquadrare i materiali all’interno di periodi storici differenti per situazione politica e sociale, quali i rapporti internazionali che caratterizzarono il Bronzo Tardo e la progressiva affermazione degli imperi neoassiro e neobabilonese nel corso dell’età del Ferro. A tal proposito, il progetto di ricerca verrà sviluppato a partire dallo studio dei dati inediti raccolti nelle campagne archeologiche condotte dalla Missione Archeologica Iracheno-Italiana sia nella capitale neoassira di Ninive (2019 – 2023), sia nella capitale cassita di Dūr-Kurigalzū, moderna Aqar Quf (2024 – in corso), progetti entrambi diretti da Nicolò Marchetti dell’Università di Bologna. L’analisi del “ciclo vitale” del mattone, che trova il suo punto di avvio nell’approvvigionamento delle materie prime, per poi giungere alla produzione e messa in opera dello stesso all’interno di specifiche strutture architettoniche, verrà svolta tramite un approccio non convenzionale, che considera il mattone, in quanto parte integrante e attiva della cultura materiale, uno strumento di analisi sociale, evidenziando la rete di individui, quali committenti,
architetti, costruttori ed operai, e il ruolo svolto dagli stessi in rapporto all’atto costruttivo. Un contributo fondamentale sarà fornito, in tal senso, dallo studio delle iscrizioni cuneiformi presenti su un campione di mattoni cotti proveniente sia da Ninive che da Aqar Quf. L’analisi delle tecniche mediante le quali l’iscrizione è stata realizzata e della posizione dei mattoni iscritti all’interno delle strutture murarie degli edifici e delle fabbriche architettoniche, oltre ai contenuti delle iscrizioni stesse, costituirà la base per indagare le dinamiche sociali ed economiche sottese alla produzione e circolazione dei materiali costruttivi all’interno delle capitali e, contemporaneamente, di altri siti dello stesso periodo.
Contatti: ylenia.viggiano@phd.unipi.it
Chiara SANTARNECCHI – Storia contemporanea
Tutor: Tutor: Gian Luca Fruci (Università di Pisa); Emmanuel Fureix (Université Paris-Est – Crèteil)
Cotutor: Giulio Tatasciore (Università degli Studi di Salerno
Cotutela: Université Paris–Est – Crèteil
Titolo del progetto: La penna e il fucile. Scritture memoriali del Quarantotto in armi
Abstract del progetto:
Il progetto di ricerca analizza il processo di costruzione memoriale del Quarantotto in armi attraverso l’analisi delle narrazioni autobiografiche dei suoi protagonisti. Si accostano differenti fonti memoriali in grado di restituire la pluralità delle esperienze belliche del biennio 1848-49, nonché l’eterogeneità degli attori sociali coinvolti. A scrivere le proprie esperienze sono ex combattenti impegnati nella prima guerra d’indipendenza come coscritti, volontari o militari di professione, oppure cittadini attivi nella difesa delle città insorte. Il corpus di fonti considerate si compone di oltre quaranta testi a carattere autobiografico, pubblicati dagli autori stessi o da terzi tra la fine degli eventi e gli inizi del XX secolo. La ricerca prende in considerazione da un lato, l’aspetto contenutistico delle scritture, analizzandone linguaggi e tematiche, osservando eventuali ricorrenze e riferimenti alla letteratura dell’epoca; dall’altro, la presenza delle memorie nello spazio pubblico in quanto oggetti materiali e commerciali, ponendo l’attenzione alle vicende editoriali delle singole pubblicazioni. Considerando alla scrittura retrospettiva come una delle possibili pratiche attraverso le quali la memoria del Quarantotto in armi si attua, si ritiene necessario evidenziare infine le possibili relazioni tra la memorialistica a stampa e le commemorazioni pubbliche relative agli eventi.
Contatti: chiara.santarnecchi@phd.unipi.it
Marisa IANNUCCI – Storia dei paesi islamici; in cotutela con Université Hassan II Casablanca
Elena RUDIGER – Storia greca; in cotutela con Université Paris 1 – Panthéon-Sorbonne
Julie DESJARDINS – Egittologia; in cotutela con Université du Québec à Montréal
XXXVIII Ciclo
Serena ANZOVINO – Storia moderna
Lorenzo BENEDETTI – Storia moderna; in cotutela con Université Toulouse – Jean Jaurès
Tutor: Prof. Andrea Addobbati
Co-tutor: Prof. Mathieu Grenet (Université Toulouse – Jean Jaurès)
Titolo del progetto: Governare, tollerare, inquadrare l’altro tra ragion di fede e ragion di Stato: i greco-ortodossi fra Roma e Vienna nel Settecento
Abstract: Estratto: La ricerca si pone l’obiettivo di indagare il rapporto fra gli ordinari diocesani locali e le minoranze religiose ortodosse intradiocesane nelle città portuali di Livorno e Trieste nel XVIII secolo, inserendo la riflessione nel più ampio contesto delle relazioni istituzionali fra la monarchia asburgica e la Curia romana. Contestualmente, ci si propone di delineare le diverse modalità di relazione fra potere ecclesiastico e civile nel governo della minoranza confessionale non in comunione con Roma, comprendere i diversi approcci dei presuli verso la questione e analizzare i legami fra Santa Sede e Casa d’Austria in termini di rapporti diplomatici e governo delle coscienze. L’attività di ricerca si svolge principalmente presso l’Archivio Apostolico Vaticano, l’Archivio Storico di Propaganda Fide, gli archivi storici diocesani di Trieste, Pisa e Livorno, gli Archivi di Stato di Venezia, Pisa, Firenze, Livorno e Torino e l’Haus-, Hof- und Staatsarchiv di Vienna.
Contatti: lorenzo.benedetti@phd.unipi.it
Teresa CATINELLA – Storia contemporanea
Tutor: Gianluca Fulvetti
Co-tutor: Enrico Acciai (Università di Roma Tor Vergata)
Titolo del progetto: Gruppi di Azione Patriottica nella Resistenza
Abstract: La ricerca si propone di studiare i Gap nella Resistenza, orientando lo sguardo verso le “periferie”, per provare a ricostruire in che modo vengono applicate le direttive del Pci nei centri minori, se e come si differenziano rispetto a quanto già studiato per le grandi città, nelle modalità d’azione e organizzazione, e nelle pratiche di guerriglia. Attraverso l’approfondimento su alcuni casi studio si avanzano definizioni e interpretazioni sul concetto del fenomeno inteso al plurale, laddove vi è la convergenza di più elementi: piccolo centro cittadino, presenza della sigla Gap e della modalità di guerriglia che richiama quel modello, e contesto di pianura.
Contatti: teresa.catinella@phd.unipi.it
Matteo CECCHETTI – Orientalistica
Tutor: Daniele Mascitelli
Co-tutor: Chiara Barbati
Titolo del progetto: La storia persiana preislamica nelle fonti arabe
Abstract: La mia ricerca si concentra sulla transizione storica e culturale avvenuta in Iran durante il passaggio dall’Impero Sasanide all’era islamica. Ciò viene esaminato, in particolare, attraverso la fonte araba anonima Nihāyat al-irab fī aḫbār al-Furs wa-l-ʿArab (“La fine dei desideri per le storie dei Persiani e degli Arabi”). Questo studio analizza la fase di transizione religiosa, sociale, politica e militare dai Sasanidi agli Arabi, considerando l’impatto sull’identità e la memoria islamica post-conquista. La
Nihāya viene qui interpretata come uno strumento della corte abbaside tra il III/IX e il IV/X secolo, con una funzione di giustificazione e costruzione di una memoria identitaria islamica collettiva e condivisa. Mediante un approccio comparativo diacronico, tipologico e linguistico, la ricerca inquadra la Nihāya nel contesto analitico di una history of memory, evidenziandone la funzione come testo di transizione dal passato “persiano” preislamico alla fase arabo-islamica, nonché come ponte tra le identità collettive aǧamī e araba. La ricerca rappresenta il primo passo verso un’indagine postdottorale più ampia, volta a comprendere in modo esaustivo l’intero testo, evidenziando come la Nihāya abbia contribuito alla costruzione di una memoria collettiva islamica nel contesto socioculturale e politico del califfato abbaside.
Contatti: matteo.cecchetti@phd.unipi.it
Francesco MISSIROLI – Egittologia
Tutor: Marilina Betrò
Co-tutor: Gianluca Miniaci
Titolo del progetto:
Le rotte commerciali tra l’Egitto e i paesi limitrofi dal Primo Periodo Intermedio alla fine del Medio Regno: Sinai, Levante, Deserti e Nubia (2181-1650 a.C. ca.)
Abstract: Il progetto è incentrato sullo studio e la ricostruzione delle rotte commerciali che collegavano l’Antico Egitto ai paesi circostanti (il Levante, il Sinai, la Nubia, i deserti) tra il 2180 e il 1650 a.C. (dal Primo Periodo Intermedio alla fine del Medio Regno). Gli obiettivi della ricerca sono, in primo luogo quello di fornire una prospettiva comparativa sui diversi modi in cui gli antichi egizi penetrarono nelle varie aree e sui diversi tipi di relazioni che stabilirono con le popolazioni che vivevano in questi luoghi. In secondo luogo, mostrare come le rotte commerciali cambiarono nel tempo (se cambiarono) e le ragioni per cui alcune furono preferite ad altre, e se questo può essere collegato alla necessità di prodotti specifici o alle partnership stabilite con altre realtà politiche. Infine, mediante questo insieme di informazioni, sarà possibile fornire una panoramica a tutto tondo sulla rete di contatti esistente e ricostruire il complesso network che legava l’Egitto e le sue aree limitrofe. L’approccio all’argomento è essenzialmente storico: sono infatti prese in considerazione fonti sia scritte, sia iconografiche, che archeologiche, al fine di avere una visione più completa della questione.
Contatti: francesco.missiroli@phd.unipi.it
Chiara NENCIONI – Storia contemporanea
XXXVII Ciclo
Margherita ACCIARO – Storia contemporanea; in cotutela con Université Paris-Est Créteil Val de Marne
Carlo BARTALUCCI – Storia moderna
Karen BERTORELLI – Storia contemporanea
Danyllo DE AZEVEDO – Storia moderna; in cotutela con Universidade de Lisboa
Enrico DE PRISCO – Storia moderna
Leo FERRINI – Storia moderna
Lucia GALLI – Storia romana
Nicolò GALLUZZI – Storia medievale
Francesca Daniela LELLI – Storia moderna
Lorena LOMBARDI – Egittologia
Agata LUNARDINI – Storia medievale
Michele MAULUCCI – Storia medievale
XXXVI Ciclo
Marzia CAVRIANI – Egittologia
Andrea CECI – Storia contemporanea; in cotutela con Ecole Pratique des Hautes Etudes – PSL
Julien CONTES – Storia contemporanea; in cotutela con Université Nice-Cote d’Azur
Arianna MELE – Storia moderna
Giovanni MENNILLO – Storia contemporanea
Loris MOTTA – Storia medievale
Lorenzo ORSI – Storia contemporanea
Paride PARRAVANO – Storia romana
Giulia PETRUZZI – Storia medievale
Érika RODRIGUES DE MAYNART RAMOS – Egittologia
Camilla SALER – Egittologia
Andrea SORTINO – Storia contemporanea
XXXV Ciclo
XXXIV Ciclo
XXXIII Ciclo
XXXII Ciclo