Storia

Descrizione e obiettivi

L’Università di Pisa offre un ambiente particolarmente adatto allo studio e alla ricerca: ottime risorse bibliotecarie; luoghi accoglienti per lo studio; disponibilità di fondi per le missioni di formazione e studio.

In questo contesto, il Dottorato in Storia dell’Università di Pisa accoglie dottorandi/e impegnati/e in ricerche che coprono un vasto arco cronologico e una ricca varietà di campi disciplinari. Si va da studi focalizzati sull’Oriente e sull’Egitto antico a studi interessati a vicende storiche contemporanee, passando attraverso la Storia antica, medievale, moderna, contemporanea. Le ricerche accolte spaziano dalla storia politica e istituzionale, alla storia culturale, di genere, all’antropologia storica. E naturalmente, il collegio dei docenti è composto da studiosi/e qualificati/e in ciascuno di questi campi.

Per il XXXV ciclo, iniziato il 1° novembre 2019, il Dottorato ha avuto a disposizione 5 posti con borsa; 2 posti senza borsa; e 1 posto con borsa riservato a laureati/e in università straniere, per un totale di 9 posti.

Per il XXXVI ciclo, che avrà inizio il 1° novembre 2020, il Dottorato mette a bando una dotazione complessiva di 9 posti con borsa + 3 posti senza borsa, per un totale di 12 posti, così ripartiti:

  • 8 posti con borsa (5 ordinari e 3 legati a progetti speciali);
  • 3 posti senza borsa;
  • 1 posto con borsa riservato a laureati/e in università straniere

L’attività formativa delle dottorande e dei dottorandi si svolge innanzitutto tramite conferenze e seminari di studiosi/e italiani/e  e  stranieri/e. In incontri seminariali riservati, le dottorande e i dottorandi discutono con studiosi/e sperimentati/e della loro ricerca. La redazione della tesi deve dimostrare l’idoneità a entrare a pieno titolo nel mondo della ricerca o del lavoro intellettuale altamente qualificato.

In linea con il carattere internazionale del dottorato, sono favoriti i soggiorni all’estero delle dottorande e dei dottorandi e lo svolgimento di tesi in cotutela.

La formazione fornita, varia e articolata, e molto attenta alle problematiche attuali, accanto a sbocchi di tipo accademico, potrebbe rendere possibile l’inserimento nel mondo del lavoro nei campi dell’editoria, della gestione di biblioteche, archivi e musei, e nei campi dell’organizzazione di eventi culturali.

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