Giovedì 30 aprile alle 12.00 nell’aula A1 di Palazzo Carità (Via Paoli 15), il prof. Alessandro Delfanti dell’Università di Toronto tiene il seminario “L’inconscio tecnologico: brevetti e desideri del capitale digitale”.
Partendo dall’analisi di brevetti emblematici dell’industria tecnologica, dalla gabbia robotizzata brevettata da Amazon per il trasporto dei lavoratori e delle lavoratrici nei magazzini al dispositivo di Meta per digitare a mezz’aria, Delfanti sostiene che i brevetti non sono semplici strumenti legali o indicatori di innovazione: sono testi attraverso i quali il capitale digitale sogna. Attingendo alla nozione di “piano del capitale” della tradizione operaista, alle teorie del desiderio e agli studi culturali femministi, l’intervento colloca i brevetti come l’infrastruttura giuridica della libido del capitale.
L’analisi individua tre desideri chiave che agiscono in questo inconscio tecnologico: il desiderio di emancipazione dal lavoro umano, il desiderio di un essere umano disincarnato, ridotto a puro generatore di dati senza volto, genere o razza, e una spinta compulsiva verso l’espansione infinita della proprietà intellettuale, che si manifesta anche nell’uso dell’intelligenza artificiale per generare brevetti in modo ricorsivo. Queste fantasie, che si riproducono nella forma e nel linguaggio del brevetto, offrono un nuovo vocabolario per comprendere il funzionamento del potere contemporaneo.
Alessandro Delfanti è professore di cultura e nuovi media all’Università di Toronto. In italiano ha pubblicato “Il magazzino. Lavoro e macchine ad Amazon” (Codice Edizioni) e “Introduzione ai media digitali” (Il Mulino). Maggiori informazioni su www.delfanti.org.
Come partecipare
Ingresso libero.
Info e contatti
mauro.capocci@unipi.it

