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    Le origini della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Pisa risalgono al 1970 quando fu istituita la Scuola di Specializzazione in Archeologia, di durata triennale, ad opera di Paolo Enrico Arias. Con il riassetto delle Scuole di Specializzazione nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, la precedente struttura didattica fu trasformata nella attuale Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. Il suo corso di studio ha la durata di due anni accademici durante i quali è prevista l’acquisizione di 120 CFU, con un adeguato numero di crediti riservato a tirocini e stage formativi.

    La Scuola si propone di approfondire la preparazione scientifica nel campo delle discipline archeologiche e di fornire le competenze professionali necessarie per la tutela, la conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico. Mira quindi a formare specialisti con uno specifico profilo professionale nel settore della tutela e della gestione del patrimonio archeologico, in grado di operare con funzioni di elevata responsabilità in strutture pubbliche e/o private sia in Italia che all’estero, anche in riferimento all’attività di organismi internazionali.

    Gli specializzati devono essere in grado di operare, con funzioni di elevata responsabilità, in diversi ambiti quali:

    • i competenti livelli amministrativi e tecnici  del Ministero per i Beni e le Attività culturali;
    • le altre strutture pubbliche preposte alla tutela, conservazione, restauro, gestione,
    • valorizzazione, catalogazione, anche sotto il profilo del rischio, del patrimonio archeologico;
    • le strutture pubbliche e private che abbiano funzioni e finalità organizzative, culturali, editoriali e di ricerca nel patrimonio archeologico;
    • gli organismi privati, come imprese, studi professionali specialistici o uffici tecnici operanti nel settore del patrimonio e archeologico;
    • prestazioni di servizi, altamente qualificati, relativi all’analisi storica, alla conoscenza critica, alla catalogazione, alle tecniche diagnostiche relative al patrimonio e archeologico;
    • la gestione e manutenzione dei singoli monumenti e/o siti archeologici.