seminario Lenci


    RELATORE: Francesco Lenci
    TITOLO: Dalla scoperta della fissione nucleare ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki

    DOVE: Aula Seminari Ovest, Dipartimento di Informatica
    QUANDO: lunedi’ 11 novembre ore 16:15

    ABSTRACT
    Nel 1938 Otto Hahn e Fritz Strassmann, a Berlino, osservarono che, se colpiti da dei neutroni, i nuclei di Uranio (un elemento molto pesante, con peso atomico tra 235 e 238) si possono rompere: è la scoperta del fenomeno della fissione nucleare. In quegli anni in Germania erano al potere i nazisti, e l’alto livello dei fisici tedeschi alimentava fortissime preoccupazioni che questi risultati potessero essere utilizzati per costruire armi di una potenza distruttiva mai prima immaginata. La preoccupazione per l’uso che la Germania nazista avrebbe potuto fare di queste conoscenze era così forte che, nell’Agosto del 1939, Albert Einstein, in una lettera concordata con Szilard e Wigner, chiese al Presidente degli Stati Uniti, Franklin D. Roosvelt, di avviare e finanziare un progetto per la costruzione di una bomba basata sulla possibile reazione a catena che può avvenire in una massa di materiale fissile, la bomba atomica. Nacque così nel 1942, nei Laboratori di Los Alamos, diretti dal Generale Leslie Groves, in Nuovo Messico, il Progetto Manhattan il cui direttore scientifico era il fisico J. Robert Oppenheimer. Alla fine del 1944 fu chiaro che la Germania nazista non sarebbe riuscita a costruire bombe a fissione, ma il Progetto Manhattan proseguì il suo corso, anche dopo la capitolazione della Germania nazista (8 Maggio 1945). Subito dopo la fine della guerra con la Germania nazista, negli Stati Uniti venne costituito un Comitato formato da vari scienziati, presieduto da James Franck, con il compito di valutare la possibilità di non usare le armi atomiche. Le conclusioni del Comitato, riportate in un documento noto come Rapporto Franck, erano apertamente contrarie all’uso delle bombe nucleari per un attacco precoce contro il Giappone (che era ancora in guerra) e auspicavano fosse data una dimostrazione della bomba atomica ai capi giapponesi in una zona disabitata, prima di farne uso militare. Le raccomandazioni del Rapporto Franck non vennero prese in alcuna considerazione e il 6 Agosto 1945, alle ore 8.15 del mattino, il bombardiere americano Enola gay sganciò la prima arma atomica (soprannominata little boy), basata sulla fissione dell’Uranio, sulla città di Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 Agosto, alle 11.02 del mattino, una seconda bomba (soprannominata fat man), al Plutonio. Ancora oggi è lecito domandarsi se la decisione del Presidente Truman di lanciare le due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki sia stata l’ultima azione militare della seconda guerra mondiale o non piuttosto il primo importante atto di guerra fredda nei confronti dell’Unione Sovietica ed il primo passo lungo il cammino della corsa agli armamenti nucleari.