Seminario A.M. Rossi


    Titolo: Il razzismo tra scienza e pregiudizio

    Quando: 30 settembre 2013 e 28 ottobre, ore 16

    Luogo: aula SEMINARI OVEST, dipartimento di Informatica, Pisa

    Relatore: Anna M. ROSSI
    A.M. Rossi è professoressa di Genetica umana presso il dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa. La sua attività di ricerca è incentrata sul ruolo della diversità genetica umana nella suscettibilità alle malattie, in particolare al cancro. Si dedica da anni alla didattica e alla divulgazione scientifica con l’intento di fornire ai giovani gli strumenti razionali necessari per lo sviluppo della capacità critica e del pensiero libero da condizionamenti ideologici di ogni tipo. Rifugge da qualsiasi forma di dogmatismo e spera che in un futuro non troppo lontano il nostro diventi un Paese laico e progressista.

    Riassunto
    Il tentativo di definire criteri “oggettivi” per classificare le persone umane, con l’intento  razionale  di  studiare  le  basi  biologiche  della  variabilità,  ha  fornito  argomenti  alla  costruzione di una teoria che sostiene che le differenze socioeconomiche sono un riflesso  della diversità “naturale” tra gli esseri umani. Questo falso paradigma, che prende il nome  di  razzismo scientifico, è basato su presupposti ideologici che mirano a  giustificare le  disuguaglianze per classe, censo, sesso, etnia e via dicendo, come conseguenza di una  legge  di  Natura.  Sulla  base  di  questo  pregiudizio  il  razzismo  scientifico è  riuscito  a  legittimare la tesi della superiorità dei bianchi, e quindi del loro diritto di sopraffazione su  altri  gruppi  umani,  e ad  avallare  molteplici  forme  di  discriminazione,  per  creare  e  perpetuare un ordine  sociale,  in cui le classi dominanti hanno  ottenuto  e mantenuto  privilegi e diritti a danno delle classi subalterne. Nella storia il razzismo scientifico ha avuto  pesanti conseguenze sul piano socio-culturale ed è servito da pretesto per giustificare lo  schiavismo, il colonialismo, la segregazione di gruppi etnici minoritari, la discriminazione,  la tortura, la persecuzione e persino il genocidio. Percorreremo un paio di secoli di storia  del razzismo scientifico per arrivare a dimostrare che  il concetto di razza applicato alla  nostra specie è privo di fondamento scientifico come lo è l’idea di superiorità genetica di  un qualsiasi popolo su di un altro.  Purtroppo però, se il razzismo scientifico è del tutto  screditato, non possiamo illuderci che il razzismo sia sconfitto. Per questo dobbiamo  ancora lavorare, ma almeno sappiamo che non possiamo chiedere alla scienza di fornire  supporto al pregiudizio.