Psicologia delle emergenza - Programma del corso


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    INFORMAZIONI SUL CORSO
    N° ore: 42
    CFU: 6
    Attivo nell’A.A. 2013-2014
    DOCENTE
    Docente: Andrea Paolinelli (Visualizza dettagli docente)
    Dipartimento: Scienze sociali presso il Dipartimento di Scienze Politiche
    mail: andreapaolinelli(_)gmail.com
    pagina web: http://www.epii-gn.org/soci/Paolinelli.htm
    Obiettivi formativi del corso

    Il corso seguirà un approccio metodologico sperimentale al fine della formazione continua circa il processo di consapevolezza nei confronti della valorizzazione delle risorse valoriali e dell’ottimizzazione dei limiti nei contesti di emergenza, in particolare “ambientale”.
    Saranno argomenti chiave che affronteremo: i processi culturali e comunicativi, l’organizzazione, la collaborazione, la decisione, i diritti umani, la solidarietà, il gruppo e la comunità.
    Nella costruzione di tale quadro concettuale non si trascurerà di mettere a fuoco le esigenze per elaborare i confini con altre discipline: dalla mono-, alla pluri-, alla inter-, alla trans-disciplinarietà. Circa il rapporto tra la formazione e le risorse umane si evidenzierà l’esigenza di un’interfaccia per l’interpretazione del sistema formativo in rapporto al sistema multimediale informatizzato, ai fini della formazione degli operatori prepostivi.

     

    Programma dettagliato del corso

    E’ un laboratorio esperienziale che focalizza sulla modalità più efficace ed efficiente per realizzare la costruzione di dinamiche eccellenti per monitorare il debriefing in maniera congruente e consapevole, facendo luce anche su quegli sviluppi personale e di trasfert che spesso sottovalutiamo quali cause attive della stessa emergenza, tra:
    – L’organizzazione gestionale sistemica /strutturale di responsabilità apicale (e deleghe operative);
    – Operatori e stakeholders con ruoli centrali e di snodo (prime e seconde linee);
    – Collaboratori/trici, della stessa unità o tra volontari di unità diverse (le forze di intervento);
    – Volontari e popolazione,
    – e tra tutte queste figure intersecate tra loro. E non solo!

    Si tratteranno:
    – La nascita e la cura della relazione. Cos’è, perché, da chi dipende? (ripartendo da K. Lewin)
    – Interconnessioni dietro al trasfert: che cosa sta posteriormente all’ottenere il rispetto dei valori/ordini. Il successo di un’organizzazione/piano. (Livelli Neurologici – R. Dilts su G. Bateson)
    – Gli accordi di responsabilità e l’uso di feedback nel time management: prevenzione anticipata. (Tecnica SMARTER arricchita, Dr. M. Chambah)
    – Le attese e le aspettative create o credute: fasi di consapevolezza ed inconscio. La congruenza e le istituzioni in gioco. (I Sei accordi da Don M. Ruiz al Dr. R.A. Nalin)
    – Far rispettare le procedure ai collaboratori/trici, trovando il giusto equilibrio tra dare ed avere; sviluppare obiettivi chiari e diretti. Come e con chi verificare il proprio sistema/piano di emergenza. Gestire i gruppi e le dinamiche di gruppo. (integrazioni della PNEI da H. Selye alla pratica del Dr. V. Andreotti)
    – Avvisare per un fine di gestione di emergenza. La fidelizzazione nel tempo del progetto comune, prevenendo un possibile stacco del rapport. (test dell’enneagramma, come imparare a conoscersi, ripartendo da V. Fanelli)
    – Efficacia ed efficienza: verso l’eccellenza della prevenzione e della gestione. Uno status continuo da presidiare. Dati oggettivi e stati soggettivi: avvertire calibrando tempo e spazio. Il triage, i piani di intervento e la visione degli specifici contesti nelle riunioni.
    – Dati oggettivi e stati soggettivi: comunicare e riscontrare il gradiente del rischio. I test, il defusing ed il debriefing. Il sostegno psicologico: dalla vittima ai superstiti; dai parenti ai soccorritori.
    – Tracce sulla ricerca dei dispersi e sul saper stilare relazioni peritali relative al danno psichico subito dalla vittima (prof. P. Marasco).

    Per gli studenti frequentanti:
    si propone l’opportunità di una, presentata e discussa, elaborazione originale, possibilmente non solo in forma cartacea ma anche attraverso la multimedialità informatizzata, prodotta sulla base di dispense, audiovisivi e degli appunti durante le lezioni con materiali anche bibliografici da concordare per le attività seminariali, esercitazioni di ricerca, seguendo un itinerario scientifico tracciato dal corso ma praticato attraverso l’individuazione di un progetto di interesse degli allievi stessi e, magari, monitorizzato da esperti che si avrà occasione di conoscere direttamente durante lo svolgimento del programma stesso.

    Per gli studenti non frequentanti:
    si può concordare, fin dall’inizio del corso o, comunque, alcuni mesi prima della data prescelta per la fiscalizzazione dell’esame stesso, un programma bibliografico ed una, presentata e discussa, elaborazione che coniughi il piano di studi in atto con gli interessi degli allievi in questione.

     

    Prove di verifica dell’apprendimento

    Sarà valutato tutto il percorso dell’apprendimento del candidato, frequentante o meno, rispetto alla riflessione maturata nell’elaborazione del progetto interpolato con gli argomenti di interesse, con possibilità di eventuale verifica intermedia, con un peso mediano per il credito finale.

     

    Argomenti da conoscere

    Si consiglia di riflettere su:
    – il mini vocabolario su http://www.epii-gn.org/vocabolario.htm;
    – Social Work su http://www.epii-gn.org/sica/addettilavori.htm;
    – In generale su http://www.epii-gn.org/sica/Frsocwrk.htm;
    – La collaborazione in emergenza, riassunto, indice, bibliografia in http://etd.adm.unipi.it/theses/available/etd-04212005-192452/.

     

    Metodologia didattica che si intende utilizzare

    Approccio attivo e interattivo, di scambio di in–formazioni, dato un metodo di conoscenza di un processo comune, per la consapevolezza di un risultato, sensibilizzato dal responsabile del corso.

     

    Bibliografia

    Testi di esame
    1. Sica G., a cura di, 2007, La Formazione nell’emergenza – un’ipotesi sulla formazione per l’emergenza ‘ambientale’ al fine di un rapporto auto-formativo tra ambiente relazionale di/in gruppo ambientalismo & diritti umani, Aracne, Roma, pp. 305. (isbn-issn 978-88-548-1326-7).
    2. Sica G., Paolinelli A., 2006, Tra l’attitudine e la vocazione, la creatività al fine di un orientamento nel rapporto tra sistema formativo & sistema multimediale ovvero tra formiche e cicale, SEU, Pisa, pp. 74.

    Eventuali testi di consultazione
    – Sica G., a cura di, 2000, Comunicazione & in-formazione sui rischi rilevanti, SEU, Pisa, pp. 300.
    – Sica G., 2007, Scrivere di carcere – Una Sperimentazione di didattica transdisciplinare 2007, PLUS, Pisa, pp.184.
    – Sica G., a cura di, 1985, Bibliografia ragionata, estratto da a cura di Burgalassi S., L’anziano: come e perché, Giardini, Pisa, c/o SEU, pp. 193-211.

     

    Note

    Per una metodologia interconnessa confrontarsi con la matrice in http://www.epii-gn.org/sica/Istruzionipernavigare.htm e http://www.epii-gn.org/sica/tgroup.htm.
    Soprattutto per i non frequentanti, dopo essersi fatti un’idea, in sintesi, è opportuno venire all’incontro da concordare con:
    1) Tra l’attitudine e la vocazione, la creatività al fine di un orientamento nel rapporto tra sistema formativo & sistema multimediale ovvero tra formiche e cicale, SEU, per farsi un’idea di come gestire il formato (non solo multimediale), creativamente.
    2) Almeno una parte della struttura dell’elaborato che vorreste elaborare in profondità con:
    – Indice (per capire lo sviluppo complessivo che pensate di dare al tutto… un esempio),
    – Prefazione/Presentazione (dove spiegate l’intento che andrete a presentare nei vari capitoli);
    – Conclusioni (quello che avete raggiunto o scoperto di nuovo rispetto alla premessa);
    – Appendice (le interviste, i questionari e tutto il materiale citabile senza copyright);
    – Bibliografia ragionata (per argomenti per rimandi);
    * Per le Note a piè di pagina, corsivi e quant’altro (vedi qui qualche rimando su come si compila una tesi di laurea, di U. Eco).